Qual è il vero significato della Grazia e Come diventare disponibili alla Grazia?
Sadhguru spiega come come la grazia non sia solo un'idea astratta ma una forza vivente che può essere invitata nella vita di ciascuno. Condivide che cosa la grazia può fare per te e i metodi per diventare disponibili alla grazia.

Il vero significato della Grazia
Ciò che possiamo fare con la nostra forza, intelligenza e conoscenza è molto limitato. Se apri la finestra della grazia, allora la vita avverrà in modi che non avevi immaginato possibili. La domanda è sempre: "Come faccio a farlo?". Non è qualcosa che tu fai: è qualcosa che non fai. Se lasci un certo spazio dentro di te dove i tuoi pensieri, emozioni, idee, filosofie, ideologie e pregiudizi non entrano, allora la grazia sarà una forza torrenziale nella tua vita. Se le tue faccende ti riempiono, allora la grazia fluttua attorno a te. Questa è la tragedia della maggior parte delle vite umane, che una formidabile possibilità è sempre intorno, ma non le viene mai permesso di accadere. L'idea, il focus e la metodologia di tutto il processo spirituale è solo di smantellare la tua persona in modo che ci sia una presenza vuota dentro te che diventi un passaggio per la grazia e le possibilità che da non avresti mai potuto immaginare.
Stai essudando Grazia?
La questione non è se sei nella grazia o no. Ci sei, altrimenti non potresti vivere. La domanda è solo: stai essudando grazia o stai trasformando questo in qualcosa di sgradevole scaricandolo su tutti?
C'era un saggio cieco che viveva in una giungla. Le persone raramente passavano da lui. Quando lo facevano, gli davano qualcosa e lui viveva di quello. Un giorno il re e il suo seguito di soldati e ministri uscirono tutti a cacciare. Nella caccia, persero la strada inseguendo un cervo maculato e il re si separò dal gruppo. Poiché il re ha il cavallo più veloce, andò via davanti a loro e si perse. Tutti lo stavano cercando e si persero. Allora il soldato venne a chiedere al saggio: "Hai visto il re?" Lui rispose: "No". Quindi arrivò un comandante e chiese: "Hai visto il re?". Lui rispose: "No". Poi arrivò il ministro e chiese: "Hai visto il re?". Lui rispose: "No".
Dunque arrivò lì il re stesso e il saggio cieco immediatamente lo riconobbe come il re: "Oh, la tua gente ti cerca. Prima è venuto il soldato, poi è venuto il tuo comandante, poi è venuto il tuo ministro". Il re osservò che la persona era cieca e allora chiese: "O Divino essere, come fai a sapere che il primo era un soldato, poi un comandante, poi un ministro?". Il saggio disse: il primo che venne disse "Ehi, cieco! Hai visto il nostro re venire qui?". Quindi sapevo che doveva essere un tuo soldato. Il secondo parlò con autorità ma senza rispetto, quindi sapevo che doveva essere uno dei tuoi ufficiali. Il terzo parlò con grande rispetto così ho pensato dovesse essere il tuo ministro. Ora sei arrivato tu e mi hai toccato i piedi e mi hai chiamato "Divino essere", quindi tu devi essere il re".
Sia che tu mangi cibo o respiri o bevi acqua, è grazia. Due parti di idrogeno e una parte di ossigeno diventano acqua che produce vita: questa è grazia. Puoi darle una spiegazione ma non sai perché questo debba avvenire. Tutto ciò che sta succedendo è grazia. Ora se tu bevi questo o mangi questo o respiri questo, dovresti anche essudare grazia, non è vero? Ma sfortunatamente le persone introiettano cose fantastiche e le trasformano in sgradevoli assurdità e le emanano. Guarda l'albero: tu gli dai sporcizia, lui ti dà fragranza. Se impari le modalità dell'albero, essuderai grazia. Una volta che stai essudando grazia, ognuno vuole nutrirla, favorirla ed esserne parte.
Come sai se la Grazia del Guru è su di te?

Domanda: Come sappiamo se la Grazia del Guru è su di noi?
Sadhguru: Hai notato quando sei nella sala di attesa di un albergo, c'è la musica di sottofondo che continua e, dopo un po' di tempo, non sai nemmeno che c'è? Solo se vuoi fare conversazione troverai che interferisce, altrimenti la musica va avanti tutto il tempo, ma tu non la noti. Oppure, a casa tua, qualche apparecchio ronza sempre, ma te ne accorgi solo quando entri in casa. Non noti neanche che il tuo respiro continua, solo se si spegne per un minuto te ne accorgerai di certo. Quella è l'unica ragione per cui non sai che la mano del Divino è sempre su di te.
Qual è il problema di non sapere se qualcosa continua sempre? La vita continuerà ad accadere, ma la gioia di essere nella grazia sarà completamente perduta. La grazia non è qualcosa che si accende e si spegne. Non è qualcosa che metti in discussione ogni fine settimana. È semplicemente accesa. Devi diventarne consapevole per conoscere la gioia di essere nella Grazia.
L'ho detto in molti modi, ma sono sicuro che la maggior parte di voi ha scelto di ignorarlo. Una volta che ti siedi con me, anche per un momento, non esiste privacy nella tua vita. Dal momento in cui ti sei seduto con me, hai ricevuto l'iniziazione particolare da me, non esiste grazia accesa o spenta: è sempre accesa.
Grazia significa che non stai più cercando una fonte esterna di luce: la fonte di luce ora sei tu. Potresti non farne esperienza continuamente, ma se almeno per un momento vedi che la luce ti riempie, ciò significa che la grazia ti ha toccato. Stiamo facendo tantissime cose in Isha perché in qualche modo tu ne faccia esperienza almeno per un momento. Anche se ti toccasse una volta e non tornasse mai più da te, la tua vita non sarebbe mai più la stessa. Puoi aggrapparti a quel momento e vivere la vita molto diversamente da chiunque altro attorno a te. Se è con te sempre, allora è indescrivibile.
È solo che ti aspetti che la grazia realizzi i tuoi piani. Questa è la vecchia abitudine di andare al tempio o in chiesa e dire a Dio cosa deve fare. Se non lo fa, cambierai il tuo Dio.
Grazia non è realizzare i tuoi piccoli piani. Comunque, i tuoi piani continuano a cambiare. In momenti diversi della tua vita hai pensato: "È questo", e il momento dopo hai cambiato la tua decisione. Vuoi andare in vacanza, quindi chiedi: "Sadhguru, perché non mi aiuti?". Non continuare a domandartelo un giorno sì e l'altro no: "La grazia è con me? Non è con me?". La grazia di un Guru non è volta ad appagare i tuoi piani: la grazia di un Guru è volta ad appagare il piano della vita. Per fare che tu, un pezzo di vita, arrivi al tuo appagamento.
Grazia all'opera!
Domanda: Sono un dottore. A volte nella mia clinica, quando curo un paziente, sento che qualche tipo di grazia oltre il mio controllo sta aiutando a curare il paziente. Come me lo spiego?
Sadhguru: Prendere la vita di un altro nelle tue mani non è una buona cosa poiché ricade su di te in un certo senso. Con la tua vita, potresti girarci un po' intorno. Ma quando la vita di qualcun altro è posta nelle tue mani, non puoi girarci intorno. Che tu sia un dottore o un autista, stai prendendo la vita di qualcun altro nelle tue mani. Se sei un Guru è anche peggio! Prendere la vita di troppe persone nelle tue mani è una cosa enorme da portare sulle spalle, specialmente se stanno sedute davanti a te in un certo modo o sono sdraiate sul tavolo operatorio totalmente indifese.
Se hai esplorato sufficientemente qualsiasi sistema di medicina – Ayurveda, Siddha, Allopatia o quant'altro – sai che la tua parte non è neanche il cinquanta per cento. Se hai letto solo il libro di testo, potresti pensare di averlo capito, ma altrimenti qualsiasi essere umano ragionevole che gestisce tali situazioni sa chiaramente che la sua parte non è neanche il cinquanta per cento. Questa è sempre l'esperienza dei più grandi dottori del mondo che hanno fatto un lavoro meraviglioso con le persone. È molto comune per loro usare questo linguaggio.
Se credi in Dio, è molto facile. Guardi in su e dici: "Shiva, Rama". Anche se un paziente muore, dopotutto sta andando nel grembo di Dio, quindi va bene! I credenti di solito non fanno esperienza della grazia, credono e basta. È comodo. Ma quando non puoi aderire a questi sistemi di credenza, tuttavia vedi ancora che la tua parte è piccolissima nel fare avvenire le cose, è allora che ti accorgi della presenza della grazia. La vera domanda e lotta nasce per qualcuno che non sa se credere o no – qualcuno il cui intelletto sta lottando con entrambe le cose. Per qualcuno che a volte crede e a volte no, per qualcuno che sta lottando con le limitazioni della propria logica e capacità, e sta lottando con l'altra dimensione che non sembra essere tangibile, per una tale persona, la presenza della grazia diventa assolutamente chiara nella propria vita. Comprende chiaramente che quando vuole attraversare davvero un ponticello, nulla può avvenire qui senza l'aiuto dell'altra dimensione. La domanda è: come invitare questa presenza? È solo per caso o c'è un modo?
7 metodi per rendersi disponibili alla Grazia

n.1 Shambhavi Mahamudra Kriya – un invito al Divino
Avevamo stampato una maglietta: "Un invito al Divino". Quando diciamo che stiamo facendo sadhana, significa che stiamo solo tentando di diventare un ricettacolo e un invito al Divino. Per esempio, Shambhavi Mahamudra Kriya non fa veramente niente. È solo che l'intero processo è progettato in modo tale da farti diventare un invito al Divino. Qualcosa al di là di te inizia a funzionare. Avere l'assennatezza di fare ciò che puoi e di prendere atto di ciò che non puoi e tuttavia essere lì vigile e presente, è l'intera essenza dello Yoga. Ecco come diventi un ricettacolo o un passaggio per la grazia.
n.2 Passare da Personalità a Presenza
La gravità agisce su di te costantemente, non solo quando sei vigile. Ma la grazia è sottile. A meno che tu non sia vigile, non verrà. La grazia è molto sensibile alla tua presenza. Se la tua presenza non c'è, anche la sua presenza non ci sarà. Questa è la natura del Divino. Questo è il motivo per cui la maggior parte delle persone non la coglie, perché è prevalentemente assente. I tuoi pensieri, le tue emozioni o la tua attività ti dominano. La tua presenza non ti domina. Questa è la trasformazione che stai cercando di apportare con una pratica spirituale. Il tuo corpo, la tua mente ed emozioni possono seguirti ma vuoi che la cosa dominante sia la tua presenza. Solo perché sei, hai un corpo, un pensiero e un'emozione. Ma al momento, hai reso il tuo pensiero, le tue emozioni e il tuo corpo molto più importanti di te. In questa condizione sottosopra non puoi sentire la grazia.
Se inverti questa condizione dentro di te immediatamente l'ordinario diventa straordinario. Ogni aspetto della vita è trasportato ad un'esperienza di vita completamente diversa. Questo non avviene perché credi in qualcosa. Con i sistemi di credenza, puoi immaginare; questo è il problema dei credenti. Se non ti ancori alla tua base logica, sarai molto incline a volare coll'immaginazione e a pensare che sia grazia. Avere una solida base logica e tuttavia essere aperti alla grazia è ciò che si deve fare. Il mistico e il logico – entrambi gli ambiti sono ugualmente importanti. Se il tuo ambito logico è ben consolidato, l'aspetto mondano della tua vita è ben condotto. Se la dimensione mistica della tua vita è aperta per te, la tua esperienza della vita è davvero fantastica. Altrimenti, se gestisci solo la logica, l'organizzazione andrà bene ma la tua esperienza non sarà buona. Se ignori il logico, la tua esperienza potrebbe essere grandiosa ma la tua organizzazione terribile. Questo processo di essere in grado di mantenere fondamenta logiche e tuttavia essere aperti al mistico è qualcosa che le società non hanno condotto bene in questo mondo. Ci manca l'uno o l'altro. Senza uno dei due, la tua vita non sarà bella.
Una volta che hai condotto la tua mondanità piuttosto bene, è ora di essere aperti al mistico. Qui, la tua logica non funzionerà, ti limiterà soltanto. "Come combatto la mia logica?". Eviti solo il prodotto, non tutto il settore della logica. Non puoi uccidere la mente neanche se provi per dieci vite, ma puoi ignorare il prodotto. Lei genera pensiero, tu lo ignori. Lei genera emozione, tu la ignori. Lei genera opinione, tu la ignori. Produce un'intera ideologia, ignorala. Se lo fai, sarai in uno stato naturale di devozione. Devozione non significa adulazione di qualcuno. Devozione è ciò che è privato di te. Ciò che chiami "me" adesso è solo un fascio di pensiero, emozione e opinioni. Se posi queste tre cose, la tua personalità sarà assente. Allora la vita in te sarà presente. Se questa è presente, non puoi perdere la grazia.
n.3 Karma Yoga
Quando sei meno te stesso, quello è il modo migliore di essere ricettivo. La sadhana è sempre strutturata per assorbirti nell'attività in modo tale che nel processo di vivere quotidiano, ti dimentichi chi sei. Ti dimentichi di cosa tratta la tua vita. Ti lasci assorbire soltanto da ciò che sta avvenendo.
C'è una bellissima storia nel sistema Zen sul permettere alla consapevolezza umana di crescere. Un discepolo va da un maestro Zen e gli chiede:
"Cosa dovrei fare per la mia crescita spirituale?"
"Spazza il pavimento, taglia la legna, cucina il cibo. È tutto".
"Per quello, perché dovrei venire qui? Quello posso farlo a casa!"
"Ma se stai spazzando il pavimento a casa, è il tuo pavimento. Non spazzerai il pavimento del vicino se è sporco. Tagliare la legna e cucinare sarebbero a tuo vantaggio e di ciò che consideri tuo. Stai usando ogni attività per accrescere chi sei invece di usare ogni attività per dissolvere chi sei".
Questa è tutta la differenza tra rendere la nostra attività, o il nostro karma, una schiavitù o un processo di liberazione. Stai facendo la tua attività o per accrescere te stesso o per dissolverti. O stai acquisendo karma o il tuo karma sta diventando Yoga. Si tratta di questo.
Spazza soltanto il pavimento, cucina cibo o pianta un albero – non sulla tua proprietà, non per sederti con i tuoi figli sotto la sua ombra – piantalo semplicemente in modo che chiunque, anche il tuo nemico, possa sedersi sotto la sua ombra e fruirne, ora questa attività diventa un processo di dissoluzione. Meno fai di ciò che consideri "io e me", più disponibile diventi alla grazia.
n.4 Coinvolgimento irrefrenabile
La maggior parte delle persone fa solo ciò che considera sia suo dovere. Solo quando hai un profondissimo senso di amore o devozione verso qualcosa, farai tutto ciò che puoi fare.
Se non stai facendo tutto ciò che puoi fare in ogni momento della tua vita, per che cosa ti stai risparmiando? Non è importante che ogni momento della tua vita tu stia facendo tutto ciò che puoi fare? Questo profondo impegno è chiamato devozione. La devozione non è un affare. "Sadhguru, ti sono stato così devoto, tu non mi hai fatto niente". Non era previsto che ti facessi niente! Gli affaristi sono un certo tipo di persona. I devoti sono un tipo diverso di persona. "Non c'è bisogno che accada niente per me. Mi getterò in questo". Questa è devozione.
Solo se ti liberi da quest'unica cosa: "Che cosa otterrò?", la tua vita è davvero una vita benedetta. Devozione significa solo questo, che ti liberi dal dolore dell'aspettativa. Una volta che non sei un interesse acquisito di nessun tipo, farai il tuo meglio, e quello è tutto ciò che un essere umano può fare. Se mostri quell'impegno per cui sei una parte di ogni cosa che è qui, diventerai disponibile alla grazia. Devozione significa coinvolgimento indiscusso, irrefrenabile, senza risparmiare nulla. Se hai quel tipo di coinvolgimento, la grazia arriverà a cascate, non a gocce. Una volta che sei in tale grazia, la tua vita sarà appagata. Se hai un corpo, una mente e un'energia che non sono un impedimento e sei disponibile alla grazia, non ti devi preoccupare di cosa avverrà di questa vita. Qualsiasi cosa avvenga, avverrà la cosa più meravigliosa.
n.5 Smettila di fingere di Essere Grande
Vai in giro capendo la piccolezza di ciò che sei: piccolo non è "niente", ma piccolo piuttosto vicino a niente. Non devi fingere di essere piccolo perché effettivamente sei un elemento minuscolo. Stai solo fingendo di essere grande. Se smetti tutta la tua finzione, sei disponibile alla Grazia.
n.6 Vedi ogni cosa come Uno
Gesù disse: "Se il tuo occhio è uno, tutto il tuo corpo sarà pieno di luce". I due occhi fisici sono discriminatori. Ti dicono cosa è alto, cosa è basso, cosa è uomo, cosa è donna, cosa è questo, cosa è quello. Questi due occhi sono strumenti di sopravvivenza. "Se il tuo occhio è uno", non significa che chiudi un occhio. Significa che non discrimini più. Vedi ogni cosa come una, come la stessa. Se diventi così, il tuo corpo sarà riempito di luce, e quella è la grazia.
n.7 Inchinati davanti a tutto
Non sai come funziona un albero effettivamente. Non sai come si forma questo filo d'erba. Non sai come ogni cosa funziona qui. Tutto sembra essere un po' più intelligente di te.
Quando sei così ebete, fai meglio a inchinarti. Quando vedi un albero, inchinati. Se vedi la montagna, inchinati. Se vedi un filo d'erba, inchinati. Anche un granello di sabbia sa molto più di te sulla vita. Sei un principiante qui: loro erano qui molto prima di te e sanno molto più di te sulla vita. Voglio che cammini con un certo senso di meraviglia e devozione verso tutto. Prova solo questo per le prossime ventiquattr'ore. Questo è tutto ciò che serve per aprire le porte della vita, che non pensi troppo a te, che non pensi qualcosa di te che non è vera. Qualunque cosa tu pensi di te è falsissima perché quando si tratta della vita di base, non sai nemmeno ciò che sa il suolo. Il tuo cervello non può fare ciò che sta facendo questo suolo. Quindi, quando ci sono tali valorosi intorno a te, cammina delicatamente. Solo se cammini con devozione, lentamente cadrai in grembo alla grazia.
Poesia - Weaves of Grace
"Weaves of Grace" è una bellissima poesia di Sadhguru che ti ispira ad aprirti alla grazia nella tua vita.
As a Weaver strives to put
one thread upon another
Every thread as crucial
as the other, for bare threads
to evolve into graceful fabric.
So is life my Beloved
Every thread as crucial
as the one before and after.
Weave you should the threads
of life of complex texture and hue
into a fabric of beauty and grace
fit for the boundless Being – Divine
Fabric not just a device to
cover the body of parts private.
Fabric that shall allow you to
touch the organic beauty of
Creation and become a passage
to privacy to cohabit the
Inner Divine. Threads of
love, threads of prudence, threads of
play and threads of work
Threads of closeness and distance
Threads soaked in sanity of
Sense and insanity of Bliss
Threads of such varied texture
and hue, to weave it all into
One graceful Garment.
Devotion my Beloved the
only way. Ungraced
by Devotion it can all
turn into messy knots.
Make life a weave of Grace
My Beloved


